Parliamo insieme di sostenibilità, come leva per realizzare strategie di trasformazione economica e incentivare gli investimenti per creare un impatto positivo sociale, ambientale e valoriale.
Luisa Grazioli:
Ciao, piacere.
Francesco Fanelli:
Ciao Vincenzo, piacere mio.
Luisa Grazioli:
Da tecnici siamo qui insomma a domandarci come si può intersecare la sostenibilità con la creazione di quello che è il valore economico, produrre una catena di valore che sia proficua sia per le imprese sia per voi che siete comunque coloro che ci intermediate il credito e ci date le gambe per poter fare le nostre attività e le nostre cose.
Francesco Fanelli:
Noi come Unicredit stiamo puntando molto sulla sostenibilità. Ci crediamo e stiamo facendo di tutto per accompagnare i nostri clienti in questo percorso, utilizzando la finanza come un leva, come un fattore di accelerazione, perché quello che stiamo appunto vedendo è che sempre di più i processi di valutazione, di concessione del credito integreranno dei fattori legati alla sostenibilità. È fondamentale il dialogo, è fondamentale il dialogo con i capi filiera come può essere Camst, perché questo dialogo al di là di quelli che sono i dettami normativi, incentivano il capo filiera a portarsi dietro tutta quanta la filiera, perché sappiamo che la sostenibilità non è una sfida di una singola azienda ma è una sfida di una filiera o a volte di filiere che sono interconnesse fra loro.
Luisa Grazioli:
Sì, noi come Camst ce l’abbiamo nel DNA perché appunto siamo una cooperativa di 80 anni di storia. L’anno scorso abbiamo fatto una scelta ben precisa di diventare società benefit, per cui di mettere questo impegno di tramandare alle future generazioni il nostro patrimonio intergenerazionale un po’ meglio di come lo abbiamo trovato. Parlare di sostenibilità economica vuole anche dire rendere consapevoli tutti gli stakeholder, non solo quelli finanziari ma anche quelli che sono i nostri clienti. Sostenibilità vuol dire anche capacità di misurarsi, vuole dire anche capacità di dimostrare che effettivamente quello che si dice poi si traduce in azione concreta e tutto questo evidentemente non è a somma zero ma è, evidentemente, un investimento. È corretto parlare di investimento e non di costo perché alla fine nella catena del valore certamente essere un’impresa sostenibile e portarsi dietro tutti i propri stakeholder porta con sé un vantaggio comune che sicuramente in termini generali è positivo.
Francesco Fanelli:
Molto spesso si vive come un adempimento normativo, soprattutto tra le piccole e medie aziende, come un aggravio di costi ulteriori rispetto a quello che già ci sono. In realtà la chiave è esattamente quella dell’investimento. Se la viviamo come un costo ci limiteremo a fare il compitino e probabilmente questo compitino andrà bene per la rendicontazione ma non sarà un compitino che andrà bene per il mercato, che andrà bene per gli stakeholder perché sostenibilità economica vuole dire vantaggio competitivo. Quindi anche quando un fondo che dovrà decidere dove investire sceglierà sicuramente l’azienda che non solo avrà degli economici importanti ma che anche in termini di sostenibilità sta facendo tanto.
Luisa Grazioli:
Sicuramente il futuro è impegnativo perché il futuro ce lo costruiamo noi tutti i giorni. Dialogare su questi temi, avere un confronto aperto sicuramente porta dei benefici, dei benefici che vanno a compensare anche economicamente gli investimenti, gli sforzi che stiamo facendo comunque per andare verso questo domani che è un percorso, come abbiamo detto, lungo, non è sicuramente una corsa di 100 metri e chi vince è chi arriva primo.
Francesco Fanelli:
Per noi in Unicredit ci piace dire sempre che nessuno è sostenibile da solo. La sfida della sostenibilità è una sfida che deve vedere coinvolti tutti gli attori e tutti gli stakeholder presenti. Quindi quando penso a un’azienda non penso solamente all’azienda o alla banca, all’Unicredit, ma penso anche a tutti gli altri attori coinvolti, le associazioni di categoria, penso alle istituzioni, al comune, alle regioni, a tutti i vari progetti che vengono lanciati. I nostri figli saranno i nostri stakeholder di domani, saranno coloro che ci giudicheranno e sicuramente il nostro obiettivo oggi è consegnare a loro un mondo migliore. Tutti noi dobbiamo fare la nostra parte e tutti noi dobbiamo concentrare i nostri sforzi. Quindi grazie ancora a Camst perché occasioni del genere più se ne parla e meglio è. Grazie ancora.
Luisa Grazioli:
Ci teniamo tanto, grazie.
Francesco Fanelli:
Grazie.