In questo episodio parliamo di Re-Cooperiamo il marketplace cooperativo nato per rispondere a un bisogno concreto e sempre più urgente per le imprese: dare valore agli asset inutilizzati, prolungarne il ciclo di vita e trasformarli da costo in risorsa. La piattaforma dà la possibilità alle cooperative di scambiare attrezzature, arredi e materiali ancora funzionanti, così da ridurre il volume dei rifiuti generati, contenere i costi di acquisto di nuovi beni o di smaltimento, e promuovere una reale logica di economia circolare all’interno del sistema cooperativo.
Gianluca Cristallo: Sai quando vedo un’attrezzatura abbandonata, inutilizzata all’interno di un’azienda cosa penso? Penso come nella nostra quotidianità, di persone, abbiamo capito il valore del second-hand. Penso ai mobili, ai vestiti, ai libri, come sia normale dare una secondarietà a tutto.
In azienda capita un po’ più spesso che quell’attrezzatura che pur funzionante non è più utile abbia finito un po’ la sua forza.
Francesca Montalti: In effetti è così, eppure la logica è la stessa, quello che è un’ eccedenza per qualcuno potrebbe essere una risorsa per qualcun altro.
Gianluca Cristallo: Un’opportunità. è quello che abbiamo imparato con il progetto Riusoo dove abbiamo creato questo sistema che ci permette di riutilizzare le attrezzature funzionanti e inutilizzate ed è anche quello che stiamo cercando di sperimentare con il progetto Re-Cooperiamo, tutti assieme con cooperative che collaborano.
Francesca Montalti: Re-Cooperiamo è l’evoluzione del vostro progetto, del progetto di Camst Riusoo, ma volevo chiederti… se dovessi proprio identificare quelli che sono stati gli elementi che hanno segnato il progetto Riusoo, quello che vi ha lasciato di più importante, le lezioni che vi ha trasmesso e anche i risultati concreti, quali elementi vorresti evidenziare?
Gianluca Cristallo: Intanto cos’è Riusoo? Riusoo è una piattaforma marketplace interno che viene implementato in Camst e permette di creare degli annunci da parte di un collega all’interno del territorio nazionale, siamo in 11 mila, che può permettere appunto di caricare l’annuncio e renderlo disponibile a qualcun altro, da qualche altra parte che può utilizzare l’attrezzatura. Quali risultati abbiamo ottenuto?
Abbiamo ridotto drasticamente i costi, ottenendo principalmente 2 milioni di euro di non acquisti effettuati, rivalorizzando gli asset che avevamo già internamente.
Francesca Montalti: È un risultato veramente importante ed è probabilmente anche partire da questi risultati che l’associazione, che Lega Coop Produzione e Servizi ha accolto da subito appunto l’idea di far evolvere il progetto Riusoo in qualche cosa di più grande, in un progetto che riguardasse un numero più ampio di imprese, quindi di passare da questo marketplace per la gestione degli asset inutilizzati di Camst, quindi una piattaforma interna per la gestione interna degli asset, ad un marketplace cooperativo. In una prima fase insieme abbiamo ascoltato le nostre imprese, le nostre cooperative, abbiamo raccolto anche il loro interesse rispetto al progetto, abbiamo recepito un grandissimo interesse verso il progetto e a quel punto è iniziata la fase di sperimentazione. Il nostro obiettivo è creare una piattaforma che dia delle risposte alle nostre cooperative e che crei un impatto, un impatto economico in primis, hai detto prima dei 2 milioni di euro di risparmio realizzati in Camst e quindi minori costi per le cooperative, da un lato, un impatto ambientale perché questo progetto ci permette di avere delle riduzioni dei rifiuti e una riduzione degli sprechi anche che tutte le nostre imprese alla fine hanno, e poi sociale, sociale perché è fondato sulla cooperazione, sulla collaborazione e sulla logica del dono, questa cosa credo che sia un elemento di innovazione sociale importante da sostenere. Qual è il ruolo dell’innovazione in Camst per lo sviluppo della sostenibilità?
Gianluca Cristallo: L’innovazione dal nostro punto di vista va a braccetto con la sostenibilità, come se la sostenibilità ci dicesse il perché dobbiamo fare certe attività e l’innovazione è uno strumento per portarle a termine. La cosa fondamentale nell’approccio moderno che abbiamo adottato è l’open innovation e quindi le start-up, la ricerca, il mondo universitario, le aziende che possono portare un valore ci permettono sicuramente di essere innovativi per raggiungere la sostenibilità. Invece ti volevo chiedere Francesca, che ruolo gioca la cooperazione in un progetto come Re-Cooperiamo?
Francesca Montalti: La cooperazione tra le cooperative per il movimento cooperativo è un valore, è un principio fondante cioè scritto sulla pietra per noi che dobbiamo cooperare tra cooperative, cosa che non è facile, non sempre avviene.
Il tema vero è che non sempre è facile cooperare. Allora con Re-Cooperiamo noi pensiamo di aver fatto qualche cosa in questa direzione, di aver provato a dare una soluzione creando un’infrastruttura digitale che ci permette appunto di abilitare la connessione tra cooperative e di settori molto diversi tra loro.
Se dovessi pensare a un momento preciso in cui questo è avvenuto, in cui questa scintilla si è manifestata e ha portato a questo innesco appunto, quale sarebbe per te?
Gianluca Cristallo: Questa scintilla la ricordo benissimo a un bootcamp organizzato dalla Lega delle Cooperative che ha messo insieme varie cooperative, eravamo una ventina di vari settori e ci siamo trovati proprio stimolati dalla Lega delle Cooperative a imparare, studiare, mettere in atto l’innovazione ma soprattutto a costruire dei progetti e il progetto principale era creare, realizzare condivisioni di filiere, rafforzare la filiera delle cooperative.
Da lì è stato semplice portare l’esperienza di Camst con Riusoo che era già in essere e condividerlo con le altre cooperative che non conoscevano. Quindi immediatamente ci siamo trovati attorno a un tavolo nel progetto a cui abbiamo partecipato a immaginare come il valore che era rimasto all’interno della propria azienda potesse essere condiviso anche con le altre cooperative.