Una pausa pranzo sostenibile con Rosetti Marino

Un dialogo tra Laura Pierantoni, Responsabile locali di produzione Camst group, e Rossella Meniccocci, Assistente di direzione di Rosetti Marino.

Innovazione

In questo episodio scopriamo un progetto di sostenibilità aziendale che consiste nell’utilizzo dei contenitori progettati dalla startup Aroundrs all’interno della mensa di Rosetti Marino, una soluzione innovativa per eliminare il packaging in plastica monouso per chi usufruisce del pasto d’asporto in azienda. Grazie a un sistema digitale che gestisce il ciclo di vita dei contenitori riutilizzabili, si possono ridurre gli sprechi e rendere la pausa pranzo più sostenibile.

Rossella Meniccocci: Ciao Laura!

Laura Pierantoni: Ciao Rossella! Ah, questo lo conosco bene, è il protagonista del nostro progetto.

Rossella Meniccocci: Sì, dai, oggi ne ho approfittato che è una bella giornata, ho preso il pranzo da asporto per poterlo consumare all’esterno. È bello vedere come questo dettaglio abbia rivoluzionato la nostra pausa pranzo e anche le modalità del nostro pranzo da asporto, rendendolo anche più sostenibile.

Laura Pierantoni: È vero, ma ti saresti aspettata che questo progetto avesse un impatto così importante?

Rossella Meniccocci: No, all’inizio no, perché era un progetto completamente nuovo, tutto da impostare, ma in realtà la collaborazione tra le nostre due aziende, che dura da 25 anni, è riuscita a creare sinergia, integrando anche questa nuova start-up che è Aroundrs.

C’è anche comunque l’orgoglio di Rosetti Marino di essere la prima azienda in Emilia-Romagna ad utilizzare questo servizio. Senti, ma ti va di parlare un po’ dei risultati che abbiamo ottenuto con questo progetto?

Laura Pierantoni: Ti dirò che già dall’inizio i risultati sono stati molto incoraggianti. Già nei primi mesi abbiamo constatato migliaia di contenitori monouso risparmiati in un breve tempo e anche un quantitativo importante di CO2 equivalente risparmiato. Quindi direi che i dati sono assolutamente incoraggianti.

L’iniziale numero di utenti, se ti ricordi, erano 30, i primi che sono partiti. Il 75% di questi ha dimostrato di utilizzare il contenitore in modo continuativo.

Rossella Meniccocci: Invece, dietro le quinte, il personale CAMST, come ha preso un po’ questo cambiamento?

Laura Pierantoni: Beh, non ti nascondo che all’inizio ci sono state un po’ di difficoltà e di paure. Se ti ricordi, proprio inizialmente una delle principali difficoltà era quella di presentarsi presso il self-service con il contenitore e con uno smartphone. Il contenitore ha una sorta di noleggio.

Va inquadrato un QR code e va preso in carico dalla parte del nostro personale il contenitore sulla base della pietanza che loro hanno scelto. Di conseguenza, entro dieci giorni va restituito e quindi prevede che il personale scarichi il contenitore per il successivo lavaggio, sanificazione e lavastoviglie. Tutte queste dinamiche effettivamente per il personale sono state una novità.

Già dalle prime settimane il personale si era già adeguato a questo nuovo modo di lavorare e sono state comunque contenti di partecipare a questo progetto. Allo stesso tempo lo chiedo a te, come hanno preso questo nuovo progetto i vostri colleghi?

Rossella Meniccocci: Ma sai, la richiesta è arrivata proprio dai miei colleghi. Avevano la necessità di produrre meno rifiuti e quindi utilizzare dei contenitori riutilizzabili. Lo utilizzano abitualmente, lo trovano facile e comodo.

E ti dirò anche che ho sempre delle nuove richieste di nuovi utenti che vorrebbero cominciare ad usare questi contenitori e far parte del progetto. Ti ricordi che cosa è successo da quando ti ho fatto la richiesta? Come hai fatto a far partire tutta la macchina?

Laura Pierantoni: Io stavo cercando di trovare delle idee da proporti. Mi è venuto in mente che faccio parte di un gruppo che si chiama Giovani Innovatori. Sono dei giovani come me che lavorano in CAMST da diversi anni e ci sentiamo tra di noi per condividere progetti di innovazione.

Quella mattina io ho scritto un messaggio su questo gruppo WhatsApp chiedendo ai colleghi di riportarmi le loro esperienze all’interno dei locali che seguono. Il primo a rispondere è stato Gianluca Cristallo, che in CAMST è l’Innovation Manager, non a caso. E lui mi ha detto che c’era proprio un progetto di Aroundrs che era in attesa dell’opportunità giusta.

Da lì a poco ci siamo sentiti telefonicamente, mi ha spiegato qual era il progetto e ne ho condiviso assolutamente l’utilità e ho pensato che fosse esattamente quello che serviva a voi. E la cosa ancora più interessante è che i colleghi che hanno assistito a questo scambio di informazioni continuano a chiedermi i feedback di ritorno perché sicuramente è un progetto che può essere utilizzato anche da altri. Le prospettive sono ottime.

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.