La sostenibilità sociale parte dal benessere

Luca Buzio, Medlavitalia-Forsafe Group.

Inclusione e pari opportunità

Membro del management del gruppo Medlavitalia-Forsafe, Luca Buzio lavora da anni nell’ambito del benessere organizzativo. Analizzare il clima interno, individuare punti di forza e azioni da migliorare è per un’impresa una tappa fondamentale per costruire un futuro vincente, specialmente se a farlo è una realtà complessa come quella di Camst group.

Siamo qui nella sede di Camst group, azienda operativa nel settore della ristorazione e delle facility, con cui il gruppo Medlavitalia-Forsafe ha sviluppato un importante progetto, soprattutto nel periodo che stiamo attraversando.

Accompagnare le organizzazioni complesse nella valutazione del benessere organizzativo è una delle nostre mission. È proprio per questo che Camst ci ha scelto come partner, a valle di due anni di pandemia, per chiedere alle persone il proprio vissuto, in merito alle relazioni professionali, alla comunicazione interna, allo stile di leadership, in merito alla gestione delle risorse all’interno dei gruppi di lavoro.

Perché la sfida oggi per le aziende non è soltanto la sostenibilità ambientale, ma anche la sostenibilità sociale. È questo l’aspetto che interessa maggiormente i propri stakeholders interni, i lavoratori, che diventano quindi promotori di messaggi positivi, sviluppano attraverso questo processo un legame, un attaccamento alla propria organizzazione.

Da diversi anni le aziende investono in maniera sempre più convinta in politiche di welfare aziendale, cercando di rendere i propri luoghi di lavoro sempre più accoglienti, attrattivi per le persone.

Quest’idea, questi interventi, questi progetti poggiano sul concetto che prendersi cura delle proprie persone si possa tradurre in una relazione positiva con le persone stesse. L’indagine in Camst è stata particolarmente complessa sotto il profilo organizzativo. Oltre 10.000 lavoratori distribuiti nell’intero territorio nazionale e con competenze accessibilità digitale variegata.

Abbiamo campionato circa 3.000 lavoratori, rappresentando l’intero universo Camst, secondo una serie di variabili, il genere, l’età, l’anzianità lavorativa, le mansioni, la distribuzione geografica e i paesi di provenienza. La risposta è andata oltre ogni più ottimistica previsione. Il 70% di partecipazione rappresenta la misura della fiducia delle persone in Camst. Abbiamo indagato diversi aspetti, quali risorse lavorative, cambiamento, sicurezza del proprio posto di lavoro, carico di lavoro, ma anche aspetti quali il benessere fisico, il benessere psicologico, gli stili di vita.

Guardando i risultati l’aspetto che ha colpito più favorevolmente, anche perché inaspettato, è il dato relativo alla sicurezza del proprio posto di lavoro. Oltre il 90% dei lavoratori Camst ha dichiarato di riporre fiducia nel proprio posto di lavoro. Questo dato rappresenta il migliore riconoscimento di quello che è stato l’impegno dell’organizzazione profuso in questi due anni di pandemia.

Le valutazioni di benessere organizzativo sono uno strumento potente a disposizione delle aziende che intendono leggere le proprie dinamiche, le proprie strategie organizzative interne, identificare quelli che sono gli elementi di vulnerabilità, di potenziale miglioramento e intervenire positivamente.

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