Spreco alimentare

A dialogo: Mattia Grillini, Vicepresidente/Responsabile Marketing, Comunicazione e Soci Camst group e Andrea Segrè, Professore ordinario di Economia circolare e politiche per lo sviluppo sostenibile UNIBO e fondatore di Last Minute Market.

Spreco alimentare

Parliamo di sostenibilità in termini di cultura e di responsabilità nel prevenire e azzerare lo spreco alimentare, in un processo comune dove le aziende diventano modelli positivi e propositivi di scelte e azioni affinché ognuno possa migliorare il modo di alimentarsi e di consumare il cibo.

Mattia Grillini:

Ciao Andrea, grazie per essere qua con noi oggi. Tanti anni che collaboriamo insieme e penso che sia anche l’occasione giusta proprio per parlare di un tema che è a noi molto caro, che è il contrasto allo spreco alimentare. Cosa ci dici, qual è la situazione oggi?

Andrea Segrè:

Partimmo nel 2010 dal Parlamento europeo per chiedere all’Europa, poi è diventato il mondo, che lo spreco andava dimezzato, in effetti poi nell’agenda ONU per lo sviluppo sostenibile, ormai ci stiamo avvicinando al 2030, questa richiesta è diventata globale, ridurre lo spreco alimentare del 50%. L’ultimo dato che abbiamo presentato assieme ci dice che ancora lo spreco domestico per circa 30 kg procapite l’anno, sembra poco, però se poi li moltiplichiamo per il valore di ciò che gettiamo via ancora buono nelle nostre case, siamo intorno ai 7 miliardi di euro. Il lavoro che stiamo facendo adesso, è quello di stimare anche lo spreco extradomestico, dove non ci sono dati. Nella ristorazione, per esempio la collettiva, anche nelle mense, soprattutto quelle scolastiche, è molto importante perché è una parte piccola o media, deve essere ridotta.

Mattia Grillini:

Quello che abbiamo pensato come strada principale per agire su questa tematica è quello di elaborare dei progetti educativi, cioè di fianco, accanto al monitoraggio, all’attenzione agli sprechi c’è naturalmente nelle scuole, nelle tante scuole in cui siamo presenti poi la creazione di laboratori, di progetti, di incontri con le famiglie proprio per affrontare queste tematiche.

Andrea Segrè:

Nelle indagini che abbiamo fatto e per questo ci siamo concentrati sul consumatore, molto spesso è una questione legata alla poca consapevolezza degli sbagli che si fanno in modo inconsapevole, per questo siamo entrati proprio anche come area di ricerca nell’economia comportamentale, nessuno getta via il cibo apposta, ci sono delle motivazioni diciamo che vanno in qualche modo scoperte, capite, in modo che poi si possa fare prevenzione, cioè il miglior spreco è quello che non si fa. E questo nell’ottica di efficienza e di sostenibilità di tutto il sistema agroalimentare. Dove si fa prevenzione? Proprio nelle scuole. Attraverso quale strumento? L’educazione alimentare.

Mattia Grillini:

Sempre più vediamo che accanto alla nostra offerta di ristorazione scolastica, che significa portare un pasto di qualità, buono, gradevole per i bambini ed equilibrato dal punto di vista nutrizionale, sempre più viene affiancato comunque da laboratori, progetti educativi, sperimentazioni che servono proprio anche a dare il senso del valore educativo che ha il pasto. Tra i tanti progetti sui quali abbiamo lavorato insieme, sicuramente il più recente, è quello dello “sprecometro’’ che nasce da una bellissima intuizione, se ti ricordi due anni fa quando lo presentaste, a Roma, venni da te e dissi “ok, dobbiamo portarlo nelle scuole” perché effettivamente diventa uno strumento.

Andrea Segrè:

Siamo riusciti a inserire in un’applicazione, diciamo, una parte solida di indagine dove riesci a capire quanto e perché sprechi, cioè in realtà tutti diciamo, fai un questionario, capisci il profilo, a quel punto l’app ti dà una classificazione con l’obiettivo di ridurre ovviamente. Io volevo in poche settimane diventare parsimonioso, che era il mio obiettivo. L’app poi ti dà subito una quantificazione in euro per farti capire se ti rimane nel frigorifero 50 grammi di formaggio. Non deve succedere, però metti che ti rimanga, ti dice subito quant’è la spesa che hai sostenuto e l’impronta idrica e l’impronta carbonica, così capisci subito l’effetto che fa sul tuo portafoglio e sull’ambiente l’aver lasciato ammuffire del formaggio. Questo è il modo che abbiamo per coinvolgere i giovani che possono farla, diciamo, da soli, in gruppo, pensiamo alla classe, quello che stiamo sviluppando, in modo da vedere poi come la massa, la classe, la scuola, la famiglia, la città, il paese si muove verso questo obiettivo.

Mattia Grillini:

Abbiamo la possibilità concreta di agire sulle abitudini, sulle modalità di consumo, su come in qualche modo ci si approccia al cibo in un modo corretto, in un modo giusto; che è quello che si può fare in collaborazione con le istituzioni, con il mondo della scuola, quindi il mio auspicio e la volontà è quella di continuare questa collaborazione e di continuare magari inventandoci ancora qualcosa di nuovo proprio perché il tema è centrale per la nostra società.

Andrea Segrè:

Il fatto di costruire con i partner dei percorsi che poi partono ma poi cambiano nel senso che aggiunge dei pezzi nuovi che vengono diciamo dall’esperienza e questo ti fa crescere quindi è reciproco certo è utile per voi ma credimi è utile anche per noi.

Mattia Grillini:

Andrea grazie di tutto e vediamoci presto per continuare questi bellissimi progetti e utilissimi progetti.

Andrea Segrè:

Grazie a te. Ottimo, avremo dei risultati che sarà bello condividere con tutti.

In questo episodio mettiamo al centro la lotta allo spreco alimentare e l’importanza dell’educazione nelle scuole, attraverso il dialogo tra Mattia Grillini (Camst group) e il Professor Andrea Segrè (fondatore di Last Minute Market e della campagna Spreco Zero). Il confronto analizza i dati dello spreco domestico ed extradomestico, in particolare nella ristorazione collettiva e nelle mense scolastiche. Attraverso l’applicazione di principi di economia comportamentale e l’utilizzo di strumenti digitali innovativi come l’app Sprecometro, la puntata mostra come sia possibile trasformare la consapevolezza quotidiana in azioni concrete per l’ambiente e per il portafoglio.

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